Teatro, carcere e legalità: un percorso teatrale per una maturazione civile

Il progetto “Teatro, carcere, legalità” nasce con l’obiettivo di far incontrare i giovani studenti di alcuni istituti scolastici napoletani con la realtà delle Carceri.

Il confronto con gli artisti di “Le voci di dentro” consente ai ragazzi di entrare in contatto con il vissuto dei detenuti, attraverso la testimonianza degli opeatori che lavorano a stretto contatto con la popolazione detentiva da anni, e di riflettere criticamente su temi quali legalità, giustizia, bene/male, pene alternative, ordine sociale e libertà.

I ragazzi vengono guidati attraverso un percorso formativo articolato in diverse tappe, nelle quali sono sempre coinvolti come soggetti attivi del processo formativo:
1) Incontro preliminare a scuola con gli artisti guida di Le voci di dentro;
2) Formazione propedeutica con le insegnanti e produzione di materiali creativi dei ragazzi;
3) Visione dello spettacolo L’ostrica e dibattito conclusivo.

Il progetto “Teatro, carcere, legalità” è nato nel 2019 con il sostegno della fondazione onlus “Il meglio di te”.

Scarica il file di presentazione del progetto!

Siamo lieti di comunicare i vincitori del concorso “Uno sguardo diverso”, a cui hanno partecipato quattro Istituti scolastici superiori di Napoli e provincia, già coinvolti nel progetto "Teatro, carcere, legalità".

Il primo premio è assegnato alla classe 5 CL del Liceo "Kant":

Per aver affrontato la questione della delinquenza senza retorica ma con equilibrio, delicatezza e misura. La figura del detenuto è presentata come quella di un essere umano, con le sue debolezze e le sue responsabilità. Per aver realizzato un reale lavoro di gruppo dotato anche di una certa teatralità e per aver elaborato un testo in forma dialogica e corale, conferendogli perciò un’originalità che lo ha distinto dagli altri.

Abbiamo inoltre deciso di assegnare una menzione speciale a Lorenzo Spina dell’Istituto "Curie":

Per aver scritto una lettera dai toni autentici e profondamente sentiti, che coglie un aspetto fondamentale della vita detentiva, riuscendo a trasmettere il senso di mancanza e le difficoltà di chi, fuori dal carcere, in una delle tante periferie napoletane, si vede privato dell’affetto e della presenza di un proprio caro.

Segnaliamo di seguito anche un elenco dei lavori più meritevoli, uno per ciascuna scuola partecipante:

Istituto “M. Curie” di Ponticelli – Lettera di Lorenzo Spina

Liceo “Miranda” di Frattamaggiore – Lettera di Serena Corcione

Liceo “Durante” di Frattamaggiore – Quadro realizzato da Gioia Palmiero

Liceo “Kant” di Melito – Intervista “Salvatore, che cosa mi racconti…” della classe 5 CL

Un sentito ringraziamento va a tutti i Docenti, per la loro disponibilità ad accogliere il progetto “Teatro, carcere e legalità” e per il lavoro profuso nel guidare i ragazzi durante questi mesi, e a tutti gli studenti, che si sono impegnati nel realizzare i loro elaborati.

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