Violenza - Non Violenza
teatro, carcere, comunità

un percorso teatrale per una maturazione civile

Edizione 2025/26

“Violenza – Non Violenza. Teatro, carcere, comunità” è un progetto per le scuole proposto dall’Aps P.E.R.SUD nell’ambito dell’iniziativa “Cultura. Che classe!”, promossa e finanziata dal Comune di Napoli.

Il progetto nasce dal desiderio di costruire un ponte tra il dentro e il fuori: tra la realtà della detenzione e quella della scuola e della città.

Guidati dal gruppo teatrale “Le voci di dentro”, attivo da anni nel carcere di Secondigliano, studenti detenuti e studenti delle scuole superiori del territorio hanno preso parte a un percorso creativo comune che unisce teatro, musica e narrazione, mettendo al centro il confronto, l’ascolto e la responsabilità individuale e collettiva.

Il progetto ha coinvolto l’ITIS “A. Righi”, il Liceo Classico “A. Pansini” e la sezione dell’I.S.I.S. “E. Caruso” presso il carcere di Secondigliano.

Attraverso il linguaggio del teatro, il progetto ha avuto lo scopo di creare uno spazio reale di incontro e riflessione, capace di trasformare le esperienze individuali in un processo creativo condiviso e in una nuova occasione di relazione tra le persone e il territorio.

Incontri con Aniello Arena

Il 30 gennaio abbiamo vissuto un’intensa mattinata di confronto e riflessione con Aniello Arena, che ha condiviso con numerosi studenti il suo straordinario percorso di trasformazione: da detenuto ergastolano a cittadino libero e attore affermato.

Gli studenti dell’ITIS Righi e del Liceo Classico Pansini hanno partecipato con grande interesse, ascoltando il racconto dell’attore e prendendo parte a un dialogo vivace, ricco di domande e riflessioni.

Il 2 marzo nel carcere di Secondigliano, si è svolto un altro incontro significativo tra l’attore Aniello Arena e gli allievi detenuti.

La sua testimonianza rappresenta un forte messaggio di speranza, crescita personale e trasformazione. 

 

Percorsi in scena: alcuni momenti dei laboratori teatrali-musicali

Ecco alcune immagini che raccontano il viaggio dei tre laboratori teatrali-musicali nati in contesti scolastici diversi, capaci di unire studenti dentro e fuori il carcere. Guidati da un’équipe artistica multidisciplinare, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza intensa, fatta di confronto, scoperta e creatività.

Un unico respiro in scena: teatro, musica e voci intrecciate

Le restituzioni finali dei laboratori teatrali – musicali si trasformano in uno spettacolo di teatro itinerante, capace di avvicinare profondamente studenti e pubblico al cuore vivo dell’esperienza condivisa.

È un momento carico di energia e autenticità, in cui il percorso prende forma e si fa incontro.

Le immagini che condividiamo raccontano il viaggio di tre gruppi di studenti, dentro e fuori il carcere, che hanno attraversato il tema della violenza attraverso teatro, musica e creatività. Dai vissuti personali, dalla cronaca e dalla storia sono nate scene e testi che hanno dato vita a un canovaccio comune, declinato in tre restituzioni itineranti.

Un percorso intenso, condiviso e corale, che celebra la crescita, l’incontro e la gioia di creare insieme.

Restituzione finale
Liceo delle Scienze Umane “A. Pansini”

27 marzo 2026

In scena le alunne e gli alunni della classe 1°M e 1°N
guidati dai direttori artistici Luca Di Tommaso, Monica Pinto, Guido Primicile Carafa.
assistenti: Oriana De Cristofaro, Antonio Parascandolo, Elena Piccoli, Maria Federica Topa
musica dal vivo: Giosi Cincotti

Si ringraziano:
la Dirigente Scolastica dott.ssa Albina Arpaia | La Vicepreside Ester Iaccarino | le docenti delle classi 1°M e 1°N |
La DSGA Rosa Giordano e tutto il personale scolastico che ha reso possibile la realizzazione del laboratorio |
Il comitato direttivo di Aps P.E.R.SUD | Anna Cocchiararo e Viviana Iovino per la comunicazione | l’attore Aniello Arena

Restituzione finale
Istituto superiore
“A. Righi”

27 marzo 2026

In scena le alunne e gli alunni della classe 2°B
guidati dai direttori artistici Luca Di Tommaso, Monica Pinto, Guido Primicile Carafa
assistenti: Oriana De Cristofaro, Antonio Parascandolo, Elena Piccoli, Maria Federica Topa
musica dal vivo: Giosi Cincotti

Si ringraziano:
la Dirigente Scolastica dott.ssa Giovanna Martano | La Vicepreside prof.ssa Rosanna Cuomo | la prof.ssa referente Carmela Scuotto e la docente di classe prof.ssa Anna Bruno | Il DSGA Alessandro Vecce e tutto il personale scolastico che ha reso possibile la realizzazione del laboratorio | Anna Cocchiararo e Viviana Iovino per la comunicazione | il comitato direttivo di P.E.R.SUD | l’attore Aniello Arena

Restituzione finale
Istituto Penitenziario “P. Mandato” e Istituto Superiore “E. Caruso”

27 marzo 2026

In scena gli alunni dell’Istituto Superiore “E. Caruso”
guidati dai direttori artistici Luca Di Tommaso, Monica Pinto, Guido Primicile Carafa
assistenti Antonio Parascandolo, Elena Piccoli
musica dal vivo: Paolo Petraroli

Si ringraziano:
la Dirigente Scolastica del “Caruso” prof.ssa Letizia Testa | la prof.ssa Antonella Capasso, fiduciaria della sede carceraria e il prof. Antonio Belardo, funzione strumentale per le attività scolastiche ed extrascolastiche della sede carceraria | Il Direttore della casa circondariale Gianfranco Marcello | Il Capo dell’area educativa Bruno Boccuni | Il Comandante della polizia penitenziaria di Secondigliano Gianluca Colella | L’ispettore Escolino Salvatore | Il personale dell’area educativa del reparto Ligure, in particolare la dott.ssa Autiero, dott.ssa Rescigno e il dott. Pezone | Il personale di polizia penitenziaria | Anna Cocchiararo e Viviana Iovino per la comunicazione | l’attore Aniello Arena

L'intervista a Aniello Arena

ex detenuto ergastolano e ormai cittadino libero e attore di fama

La storia di Aniello è un monito di speranza e di trasformazione, un suggerimento a non smettere di sognare, partendo dalla consapevolezza che ogni individuo, indipendentemente dalla sua condizione, è libero davvero solo quando è disponibile a compiere un cammino di crescita interiore e di evoluzione.

L’intervista a Aniello Arena è stata condotta da Luca Di Tommaso, Monica Pinto, Guido Primicile Carafa appena dopo l’incontro con i detenuti del laboratorio “Le voci di dentro” nell’ambito del progetto “Violenza non violenza” nell’ambito dell’iniziativa “Cultura: che classe!” promossa e finanziata dal Comune di Napoli (edizione 2025/2026).